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Appunti disordinati di Giuseppe Mazza (quello di .commEurope)

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09/03
2010

Un cortometraggio pieno di “maybe”





Milena Sacchi e Marco Rossi, gli sposi fiorentini che sono andati a Palazzo Vecchio con la nuova tramvia

Milena Sacchi e Marco Rossi, gli sposi fiorentini che sono andati a Palazzo Vecchio con la nuova tramvia



“Il centro a L’Aquila è ancora sotto le macerie. Più di 40 mila persone sono senza casa. E Guido Bertolaso cosa fa? Organizza una regata all’isola della Maddalena, in Sardegna. Su mandato del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. E la supervisione del suo supersottosegretario, Gianni Letta. È sempre il solito giochetto: la procedura d’emergenza, messa in dubbio in questi giorni anche dalla Corte dei conti. “Disposizioni urgenti per lo svolgimento della Louis Vuitton World Series”, dicono gli ultimi decreti del capo del governo. Come se uno tra gli sport più costosi al mondo venisse prima dei 300 morti, della ricostruzione, delle frane, dell’Italia che va in frantumi. E Bertolaso chi ha mandato alla Maddalena a gestire il nuovo evento straordinario? Un funzionario con provata esperienza di rigore nelle spese? Un capostruttura selezionato con concorso pubblico? No. Ha mandato suo cognato, il solito Francesco Piermarini, 52 anni, ingegnere e imprenditore prestato a Palazzo Chigi, fratello della moglie, l’architetto Gloria Piermarini in Bertolaso, 59 anni.” Dall’articolo “Affari a gonfie vele” di Fabrizio Gatti


08/03
2010

I Fratelli di Soledad un tempo cantavano “Non siam Democristiani”, ora “Non siam Berlusconiani”, ma la sostanza della canzone non cambia granché





Il primo ritratto ufficiale dei principi Harry e William

Il primo ritratto ufficiale dei principi Harry e William



“La parola inventata più nota della lingua italiana deve il suo successo al teatro di rivista e alla televisione. Si tratta di sarchiapone. Il termine comparve nel 1955 nella dodicesima scena del primo tempo della rivista O quante belle figlie madama Doré, di Terzoli e Vaime, con protagonisti Walter Chiari e Carlo Campanini. La scena s’intitolava Il sarchiapone americano e mostrava Carlo Campanini che faceva fuggire gli altri viaggiatori in modo da tenere per sé un intero scompartimento ferroviario, fingendo di avere in una cesta sulla reticella il misterioso sarchiapone. Walter Chiari dava uno straordinario saggio della sua abilità, interpretando uno dei passeggeri che si vantava di conoscere il sarchiapone tra titubanze, smorfie e versacci. Ripresa più volte in contesti cinematografici e televisivi, la scena sancì il successo della parola.” Dall’articolo “Parole inventate 1: dal quark alle fànfole” di Popinga