Pollicinor
Complice la feroce concorrenza degli ambulanti che vendono prodotti falsificati provenienti da tutto il mondo, durante lo scorso campionato i 20 club di serie A non sono riusciti a vendere un milione di maglie-replica, lontanissimi dal modello inglese dove il solo Manchester United è arrivato a 3,3 milioni. L’Inter (Nike) ha superato, secondo le stime di Italia Oggi, le 200 mila unità, il Milan (Adidas) si è fermato a 100 mila, la Juve (Nike) a 60mila. Quest’anno la maglia del Milan viene venduta sul sito della società a 70 euro, Inter e Juventus ne chiedono 75. Se i nostri club non riescono a fare molti soldi con le maglie, figuriamoci col resto del merchandising che provano a vendere sui siti ufficiali. Oltre al corredo classico (cappellino 12-16 euro, sciarpa 12-35, bandiera 12), l’Inter propone online bottiglie di Pinot nero “centenario” (9 euro), materiale scolatisco (2,5 euro un quadernone, 15 lo zaino, 30 l’astuccio, 69 lo zaino), completini intimi (32 euro), biciclette da bambino (99), collane “biscione” in oro e zaffiri da (298), palloni in marmo (5.000) ecc.