24/05
2009
2009
Francesco, uno sfollato della tendopoli numero 4 di Paganica, è disperato. «Mia moglie sta male. Ha la febbre a 38 gradi da diversi giorni e io non so cosa fare. Il medico mi dice di tenerla in un luogo fresco ma io e lei, adesso, stiamo in una tenda che alle 10 del mattino è già diventata un forno. Sotto questa plastica si arriva anche fino a 40-45 gradi. Una situazione assurda della quale non sembra interessarsi nessuno. Forse Berlusconi, quando parlava dei condizionatori in arrivo, si riferiva a qualche altro campo. Dovrebbe venire qui a Paganica, campo 4, per vedere che stiamo messi davvero male. I condizionatori non li abbiamo visti nemmeno da lontano e qui dentro si fa fatica a sopravvivere. Vorrei fare qualcosa ma non so a chi rivolgermi. L’unica speranza è che rallenti un po’ questa botta di caldo che ci è arrivata addosso all’improvviso, dopo le piogge e gli allagamenti». Insomma, un’altra piaga sugli sfollati.
Dall’articolo “Caldo, malori e proteste” di Enrico Nardecchia