Pollicinor

Appunti disordinati di Giuseppe Mazza (quello di .commEurope)

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29/05
2009
“Quando il conduttore della serata ha chiamato Alemanno, e il sindaco di Tel Aviv Ron Huldai per la consegna del riconoscimento, sul palco è salito solo il secondo. Del primo, nessuna traccia. A quel punto il conduttore ha dovuto ammettere che il sindaco di Roma era “somewhere”, da qualche parte, non più al suo posto, accanto agli altri premiati, tra i quali il rappresentante del Quartetto per il Medio Oriente Tony Blair e l’astrofisico italiano Paolo de Bernardis. E ha subito aggiunto che qualcuno era andato a chiamarlo. “Cosa facciamo? Aspettiamo ancora uno o due minuti?”, ha chiesto poi ai suoi interlocutori, che hanno assentito. Qualcuno ha suggerito che Alemanno era impegnato in una conversazione telefonica, e che i minuti da attendere erano due…Il sindaco di Tel Aviv a un certo punto ha preso il microfono e ha intonato solennemente un canto israeliano, tanto per riempire il tempo. Il conduttore ha provato ad avviare una conversazione sul gemellaggio tra Roma e Tel Aviv, ma al momento non c’è alcun gemellaggio, gli ha risposto il sindaco della capitale israeliana. A un certo punto Huldai ha ripreso il microfono, e sorridendo, ha annunciato: “I’ll tell you something…he’s coming” (vi dirò: sta arrivando)”. E la cerimonia è finalmente ripresa.” Dall’articolo “Alemanno in Israele come Berlusconi Lo chiamano sul palco, e lui non arriva” di Rosaria Amato


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