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Appunti disordinati di Giuseppe Mazza (quello di .commEurope)

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25/06
2009
“Una ragazza di 22 anni, con una protesi a un braccio, ha deciso di fare causa ad Abercrombie & Fitch per discriminazione sul posto di lavoro. La studentessa Riam Dean, addetta alle vendite nel negozio di Savile Row, a Londra, ha portato davanti a un tribunale l’azienda statunitense - specializzata in abiti “casual luxury” - sostenendo di essere stata “retrocessa” ruolo di magazziniera proprio per via del suo handicap. Il trasferimento d’ufficio, secondo l’accusa, sarebbe stato motivato con l’incompatibilità della giovane con la “look policy” di A&F. L’azienda, da parte sua, si difende specificando in un comunicato di avere una rigida «policy anti-discriminazione e anti-molestie».” Dall’articolo “Londra, commessa contro A&F: discriminata per la mia protesi” su Corriere.it



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