28/06
2009
2009
Non accenna a placarsi la guerra sui costumi nel nuoto. Questa volta è la Jaked, sponsor azzurro, a polemizzare con la neoprimatista mondiale dei 400 stile libero, Federica Pellegrini. “Non avrebbe dovuto oscurare il nostro marchio”, è il senso della nota diffusa dall’azienda italiana - sponsor della nazionale azzurra ma non della nuotatrice veneta -. a poche ore dallo strepitoso 4’00”21 ottenuto dalla Pellegrini a Pescara. “Il primato mondiale di Federica inorgoglisce l’Italia ma crea un mal di pancia in Jaked, sponsor azzurro”, si legge in una nota diffusa dall’azienda lombarda, che “si congratula con la campionessa veneta ma ricorda che se gareggia con un suo costume, dopo che a suo insindacabile giudizio ne era stata esentata, non può agire in questo modo”.
Dall’articolo “Guerra dei costumi: Jaked contro Pellegrini ‘Brava, ma non oscurare il nostro marchio’” su Repubblica.it