29/06
2009
2009
«La migrazione verso l’Ipv6 è fondamentale - precisa Silvia De Fina, head of network technology 3Italia -. Ma per un operatore mobile come 3 Italia, l’Ipv6 significa anche oneri imponenti, non tanto per l’eventuale adeguamento tecnologico quanto per la gestione degli indirizzi a livello applicativo. Si tratta di costi per far interagire il mondo Ipv4 con quello Ipv6. per tutto il tempo in cui i due protocolli coesisteranno, infatti, non si risolverà il problema dell’esaurimento indirizzi, perchè finchè ci saranno servizi Ipv4 sarà necessario assegnare anche un indirizzo ipv4 al terminale. Molti si aspettano che sarà il fenomeno dell’always-on sui device mobili ad accelerare l’ora x, anche se la numerosità di tale fenomeno non dovrebbe superare i 400 milioni di indirizzi, una cifra che non mette in crisi gli spazi disponibili nel mondo Ipv4».
Dall’articolo “Passare all’Ipv6 non sarà semplice” su LaStampa.it