05/10
2007
2007
Eve Fairbanks, una giovane giornalista freelance americana, ha raccontato sul New Republic di quando, ancora studentessa, sua madre la invitò a pranzo fuori e, dopo un risotto trangugiato nell’imbarazzo, ebbe alla fine il coraggio di dirle: “So tutto della faccenda del porno”. La signora aveva cercato il nome della figlia su internet ed era finita su un sito vietato ai minori col quale la ragazza, in realtà , non aveva nulla a che fare.
Dall’articolo “A caccia del sosia virtuale. Raccontateci i vostri Googlonimi” di Alessio Balbi