Pollicinor

Appunti disordinati di Giuseppe Mazza (quello di .commEurope)

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31/07
2009
“Strambo è strambo. Da uno a dieci, otto. Già da questo suo modo di arrivare sul palco svolazzando e sbattendo le ali come l’ape Maya, t-shirt nera, jeans e scarpe da ginnastica, testone cotonato, tra Battisti, Hendrix e Cristicchi, quella che regala i fiori. Così imbranato da scatenare all’istante il dubbio che è poi alla base del suo irresistibile glamour: «è vero o virtuale», da cui discende il più prosaico «c’è o ci fa».” Dall’articolo “Giovanni Allevi ‘Sono un Et atterrato sul piano’” di Giancarlo Dotto



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