15/10
2007
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E l’incubo stalking non risparmia neanche i vip. Come Patrizia de Blanck che ha il coraggio di raccontarlo. «Faceva l’imprenditore, lo frequentai per un anno. Dopo il commiato, la persecuzione». Attese sotto casa, inseguimenti, «ovunque tracce della sua presenza». Come le scatole vuote di sigarette inglesi lungo il sentiero dove lei porta a spasso il cagnolino, «imitando Pollicino». «Era inquietante, voleva farmi sapere che lui c’era anche se non lo vedevo».
Dall’articolo “Quelli che non sanno dirsi addio” di Grazia Maria Mottola