Pollicinor

Appunti disordinati di Giuseppe Mazza (quello di .commEurope)

RSS / Archivi / Random
24/08
2009
“Bbva Compass, la filiale americana del Banco Bilbao Vizcaya Argentaria, ha accettato di acquisire i depositi di Guaranty e pagherà 12 miliardi per i suoi asset. Già lunedì prossimo, i 162 sportelli che operano sia in Texas sia in California saranno riaperti sotto il “marchio” del Bbva. Jose Maria Garcia Meyer, presidente di BbvaCompass, ha sottolineato che si tratta di una transazione espressione «di una eccelente strategia» e rappresenta un’ottima opportunità per il Bbva di espandersi in «un’area con alti tassi di crescita». Già, espandersi. Proprio su questo fronte molti analisti e operatori si pongono una domanda: siamo di fronte all’inizio di una campagna di shopping delle banche europee in territorio americano? L’acquisizione, in effetti, rappresenta la prima operazione transoceanica del 2009. Ma non va dimenticato che il gruppo di Bilbao ha già fatto diverse acquisizioni in Texas prima di quest’anno e la sua presenza nell’area è già consolidata. Di più: il Bbva non è la sola banca straniera a tentare di cogliere l’attimo della crisi finanziaria a stelle e strisce. La Td Bank unit of Toronto Dominion (TD) ha fatto un’offerta in maggio per la Bank United (istituto finanziario della Florida fallito a causa dei subprime), perdendo l’asta di fronte all’offerta di un private equity. Inoltre, altre banche europee sono già attive sul territorio americano: nel 2008 il Santander ha comprato la Pennsylvania’s Sovereign Bank e la britannica Hsbc ha più di 400 sportelli, soprattutto a New York.” Dall’articolo “Falliscono le banche Usa Parte lo shopping dall’estero?” di Vittorio Carlini



Pagina 1 di 1