26/11
2007
2007
Per il quotidiano popolare Hürriyet, che sul suo sito non lesina foto e starlette del tutto simili a quelle di ogni giornale online europeo, “ora i libri per bambini sono usati per fare propaganda al velo”. “Con queste correzioni - scrive - ai bambini si suggerisce che al mondo non esiste altro modo di vivere se non quello indicato dall’islamismo”. Il ministero della Cultura ha preso le distanze dall’islamizzazione di Heidi, rispondendo che non è possibile controllare ogni pubblicazione, pagina per pagina e parola per parola. Si tratta insomma, secondo il dicastero di Celik, fedelissimo del presidente Gul, di un’iniziativa dell’editore, poiché il ministro si è limitato a consigliare dei titoli senza dare altre indicazioni che riguardassero il contenuto specifico.
Dall’articolo “Turchia, censurata Heidi, mutande coperte e velo” di Cristina Nadotti