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Appunti disordinati di Giuseppe Mazza (quello di .commEurope)

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26/10
2009
“Adesso la Ferrari viaggia su due binari. «Un binario rapido e un altro ad alta velocità — dice Amedeo Felisa, l’ingegnere milanese amministratore delegato della Ferrari dal marzo del 2008 —. Su quello veloce corrono le nostre granturismo, la Scaglietti 12 cilindri, 4 posti, la California otto cilindri, 2+2. Sull’altro le nostre supercar, la 599 Hgte e la nuova 458 Italia, entrambe due posti secchi». Perché le vetture stradali si dividono in due categorie distinte: una estrema, l’altra quasi estrema? «Perché così si risponde in modo esauriente ai desideri di una nuova generazione di automobilisti che amano il blasone, la tradizione ma vogliono insieme prestazioni esagerate — spiega Felisa —. La Ferrari, si sa, è un fenomeno planetario, ma ha scoperto che in tutto il mondo aumenta la richiesta di vetture a elevatissime performance, che offrano oltre al mito del Cavallino, da sempre in Formula 1 e vincitore di un numero impressionante di gare e di titoli, handling, prestazioni, emozioni molto più vicine alle macchine da pista che non a quelle da strada. La 458 Italia è la prima risposta».” Dall’articolo “Ferrari 458 Italia. E’ pazzesca” di Paolo Artemi



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