06/11
2009
2009
Sarebbe stato un pezzo di pane a inficiare il funzionamento di parte del sistema di refrigerazione del Large Hadron Collider, il più potente acceleratore di particelle mai costruito. I tecnici del CERN di Ginevra stavano per riattivare l’enorme installazione quando gli strumenti hanno segnalato un surriscaldamento in una delle sezioni, determinando lo stop automatico alle operazioni. Durante l’ispezione della struttura, lunga 27 chilometri, si è scoperto che alcune molliche di pane avevano messo fuori uso una delle unità esterne di raffreddamento che mantengono la temperatura a 1,9 gradi sopra lo zero assoluto.
Dall’articolo “LHC, fermo per una briciola” di Giorgio Pontico