07/11
2009
2009
Salvatore Usala e Giorgio Pinna sono attaccati alla vita con due tubi: uno serve per respirare e l’altro per alimentarsi. Da mercoledì hanno convinto le rispettive mogli a staccare il secondo: quello che gli infila in corpo un litro e mezzo di sostanze nutritive. Giosi Usala: «È una scelta difficile, ma io devo fare quello che decide mio marito». Famiglie sole in situazioni disperate. Spesso senza aiuti economici o assistenza. Pochi minuti al giorno, se va bene. Un altro malato di Sla ha già deciso di seguirli in questa lotta per chiedere aiuto: Mauro Serra, anche lui sardo come i primi due. E ce sono altri a Roma pronti a far staccare i loro tubi.
Dall’articolo “Malati di Sla in sciopero della fame: «Viviamo senza alcuna assistenza»” di Stefano Rodi