Pollicinor

Appunti disordinati di Giuseppe Mazza (quello di .commEurope)

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23/01
2008
“Lo spettro della rivoluzione si aggira nella città dei fiori, nell’imminenza del festival. Arriverà in forma di canzone, attraverso la voce puntuta e implacabile del rapper Frankie Hi Nrg. Canterà la sua Rivoluzione, ma già vederlo sul palco sarà un cambiamento non da poco. Il testo, anzi la valanga di parole che la canzone propone, non fa sconti, dipinge impietosamente un’Italia di “troppi furbetti nel nostro quartierino” dove c’è lavoro “ma in qualche punto nero”, dove bisogna “mettere al bando i vertici politici, con tutti i loro complici, amici degli amici di chi ha svuotato i conti: incassano tangenti celandoci le fonti e han cappuccini e cornetti sulle fronti”.” Dall’articolo “La rivoluzione di Frankie Hi Nrg un rap sui furbetti a Sanremo” di Gino Castaldo



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