21/12
2009
2009
Ancora una volta la Svezia sconfigge l’Italia su due terreni in cui noi storicamente interpretavamo il ruolo da protagonisti: Ikea per l’arredamento e l’interior design e ora H&M sull’abbigliamento.
In meno di dieci anni la catena svedese ha inaugurato ben 64 punti vendita nel nostro paese. Solo questa settimana H&M aprirà quattro punti vendita all’interno di grossi centri commerciali del nord italia.
Sarebbe riduttivo imputare il successo di H&M (come quello di Ikea) solo ai prezzi contenuti. Le carte vincenti invero sono il modello di business e l’approccio con il cliente. Pochissimi intermediari, una supply chain ridotto all’osso e monitorata costantemente, zero sprechi, acquisti in grande quantità e pieno sfruttamento delle economie di scala. E poi una reinterpretazione del fashion system e dei suoi miti che vengono resi accessibili a tutti, non solo nei prezzi, ma nella loro “narrazione”: offerta diversificata, per occasione e tipologia di target, e distribuita nei negozi in modo semplice e leggero, aiutata anche da un personale gentile e mai invadente. Dall’articolo “Le ragione del trionfo delle due lettere (H&M) che hanno trasformato la moda in lusso democratico” di Michele Boroni
In meno di dieci anni la catena svedese ha inaugurato ben 64 punti vendita nel nostro paese. Solo questa settimana H&M aprirà quattro punti vendita all’interno di grossi centri commerciali del nord italia.
Sarebbe riduttivo imputare il successo di H&M (come quello di Ikea) solo ai prezzi contenuti. Le carte vincenti invero sono il modello di business e l’approccio con il cliente. Pochissimi intermediari, una supply chain ridotto all’osso e monitorata costantemente, zero sprechi, acquisti in grande quantità e pieno sfruttamento delle economie di scala. E poi una reinterpretazione del fashion system e dei suoi miti che vengono resi accessibili a tutti, non solo nei prezzi, ma nella loro “narrazione”: offerta diversificata, per occasione e tipologia di target, e distribuita nei negozi in modo semplice e leggero, aiutata anche da un personale gentile e mai invadente. Dall’articolo “Le ragione del trionfo delle due lettere (H&M) che hanno trasformato la moda in lusso democratico” di Michele Boroni