30/03
2008
2008
«Mercoledì, alle ore 14.05 la signora M. vorrebbe fare una chiamata col suo cellulare prepagato durante la pausa. Un messaggio automatico le dice che dispone solo più di 85 centesimi di credito sul telefonino. Alla fine riesce a parlare con un’amica, con la quale questa sera organizza una cena. La signora M. specifica che il suo stipendio le è già stato accreditato, sennò non avrebbe più denaro per fare la spesa», recita una delle alquanto semplicistiche note degli investigatori, pubblicate ora da Stern. In un altro caso il controllore scrive: «Mercoledì, alle ore 16.45, anche se la signora N. non è stata in grado di produrre ancora molto nella sua sezione non-food/offerte speciali, fa puntualmente la sua pausa. Siede assieme alla signora L. nella sala relax; le forze lavorative si intrattengono parlando di stipendi, supplementi e straordinari. Anche la signora N. spera che il suo stipendio le venga accreditato già quest’oggi, perché questa sera ha un bisogno urgente di denaro (motivo = ?)».
Dall’articolo “Germania: la Lidl spia i dipendenti” di Elmar Burchia