24/01
2010
2010
Sandra Milo, disordinata ragazza di ieri, pronta per andare in scena a Napoli nella commedia «Il letto Ovale» (tanto per rimanere in tema), mescola i ricordi, in una continua tensione tra presente e passato. Parla di quando scrisse al Pietro Nenni per «manifestargli tutto il mio amore e la mia ammirazione». Lunghe lettere scritte a mano. L’ultima dopo la morte della moglie Carmen. «Poi non ci sentimmo mai più». E anche della sua corrispondenza con Giulio Andreotti, lettere, che come racconta il senatore a vita nel libro di Bruno Vespa «L’amore e il potere», non sono mai arrivate sotto gli occhi della moglie Livia. «Andreotti amava e aiutava il cinema. Una volta ero disperata e avevo bisogno di un favore, chiamai la segretaria, lui era a Londra ma mi ha subito aiutato».
Dall’articolo “Con Bettino l’amore aveva più gusto” di Maria Corbi