19/02
2010
2010
Mi sono confrontata con molti colleghi ed ottici – ha detto la dott.sa Ciccarelli - e posso affermare che siamo tutti concordi nel non ritenere le lenti 3D dannose. In oculistica e in ortottica le utilizziamo per determinare il senso della profondità o stereopsi. La stereopsi è il livello più alto della visione binoculare e si saggia anteponendo davanti agli occhi occhiali polarizzati, che consentono di percepire determinate immagini in tridimensione. Il presupposto per la percezione in rilievo è una buona acutezza visiva in ciascun occhio ed un normale allineamento degli occhi. Senz’altro è importante che la qualità delle lenti sia garantita per cui benvenga il riconoscimento del marchio CE ma per quel che riguarda gli effetti collaterali come nausea o mal di testa credo sia necessario fare chiarezza”.
Dall’articolo “Gli occhiali per il 3D sono davvero dannosi? Un problema di vista non di lenti” di Laura Muzzi