22/02
2010
2010
Oltre un milione di metri cubi sul margine della Laguna, in una delle aree definite a più alto rischio idraulico dell’intero Veneto. Un mega-affare senza nessuna relazione con qualsiasi analisi dei fabbisogni locali. Affari, e basta. Il sindaco-filosofo dichiara (vedi il Gazzettino del 16 gennaio) “è il giorno più bello della mia vita”. Anche per i proprietari delle azioni della società che gestisce il casinò: le azioni sono aumentate in poche ore del 20%, e il casinò ha vinto “un jackpot patrimoniale da circa 140 milioni di euro”.
Dall’articolo “Venezia affonda sotto un mare di cemento” su Eddyburg.it