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Appunti disordinati di Giuseppe Mazza (quello di .commEurope)

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08/03
2010
“La parola inventata più nota della lingua italiana deve il suo successo al teatro di rivista e alla televisione. Si tratta di sarchiapone. Il termine comparve nel 1955 nella dodicesima scena del primo tempo della rivista O quante belle figlie madama Doré, di Terzoli e Vaime, con protagonisti Walter Chiari e Carlo Campanini. La scena s’intitolava Il sarchiapone americano e mostrava Carlo Campanini che faceva fuggire gli altri viaggiatori in modo da tenere per sé un intero scompartimento ferroviario, fingendo di avere in una cesta sulla reticella il misterioso sarchiapone. Walter Chiari dava uno straordinario saggio della sua abilità, interpretando uno dei passeggeri che si vantava di conoscere il sarchiapone tra titubanze, smorfie e versacci. Ripresa più volte in contesti cinematografici e televisivi, la scena sancì il successo della parola.” Dall’articolo “Parole inventate 1: dal quark alle fànfole” di Popinga



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