26/07
2008
2008
Gary Dongiovanni, direttore della rivista Pollstar, ha dichiarato a Mtv che «15 o 20 dollari in più da aggiungere al prezzo del biglietto a causa del costo della benzina possono anche raddoppiare le spese programmate inizialmente dai fans», rendendo la crisi petrolifera uno dei motivi principali per l’estate poco brillante di molte band in tournée per gli Usa e per i festival musicali. Non solo gli spettatori sono meno propensi a viaggiare, ma costa molto di più agli organizzatori il trasporto delle mega-attrezzature per i grandi concerti (luci, scenografie, amplificatori) con i Tir che le portano avanti e indietro per gli Usa. Ray Waddel, di Billboard, ha spiegato alla tv Abc che «ci saranno tagli alle spese, anche nelle scenografie, è inevitabile».
Dall’articolo “Rock senza benzina, concerti in crisi” di Matteo Persivale