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Appunti disordinati di Giuseppe Mazza (quello di .commEurope)

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27/07
2008
“Un fidanzato/a rischia di diventare un must come il figlio da regalarsi o tutti gli altri gadget di cui ci circondiamo. Un fidanzato/a gadget non una persona particolare con cui si condividono gesti, azioni e pensieri. E la passione? Quell’arnese per cui si può anche morire, quella cosa estremamente seria per cui si spasima, si piange, si va in estasi manco Santa Teresa o si provano le pene dell’inferno? Per quella c’è posto o, con la sua capacità di far saltare schemi ed equilibri, e’ sostituita da sentimenti più costruttivi e ben educati? Tristano muore perché non rivede Isotta, Isotta muore perché è morto Tristano. Sarò romantica ma eros e thanatos sono legati nell’immaginario. Le grandi storie universali hanno sempre questo finale: gli amanti non uniti nella vita ma nella morte. Eppure oggi il binomio di amore e morte appare quanto di più lontano vi possa essere dalle nostre vite. Stiamo lì a distinguere tra innamoramento, amore e passione misurando col bilancino cosa sia uno e cosa possa essere l’altro.” Dall’articolo “Tristano ed Isotta” di Annarellix



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