Pollicinor

Appunti disordinati di Giuseppe Mazza (quello di .commEurope)

RSS / Archivi / Random
11/03
2010
“A Fregene je piacerebbe essere la Mondello di Roma.
Siamo onestamente fortunati ad avere il mare a una mezz’ora di distanza dal centro, ma da qui a farne una località glam ce ne vuole, invece a Fregene se la tirano.
Ok, non come all’Argentario o al Circeo, ma se la credono discretamente.
Per dire, molti stabilimenti hanno messo chioschi da aperitivo, letti al posto delle sdraio e tende bianche tipo Forte dei Marmi.
Sei Forte dei Marmi? No: sei Fregene. E annamo. A Fregene se vuoi comprare “Hit Mania Dance” da un marocchino puoi pure morì: lì il mercato nero commercia solo Rolex tarocchi e Gucci contraffatte. Li manda il sindaco per far ambientare i turisti con la fauna locale (“sei di Cerveteri? tò, pìate sto bauletto sennò lo stabilimento ti rimbalza”). A Fregene, dal primo sputo di primavera in poi, c’è l’assalto. Per prenotare un tavolo devi avere un cognome importante, un fidanzato importante o un seno importante. A Fregene ci trovi dalla Ferilli a Montezemolo, per dire, e ti verrebbe da chiedere: ma co tutti i soldi che c’hai, perché stai a Fregene, che c’è l’acqua zozza e la nube tossica di Fiumicino?”
Dall’articolo “Fregene, la perla del litorale romano” su Ma che davvero?



Pagina 1 di 1