Pollicinor

Appunti disordinati di Giuseppe Mazza (quello di .commEurope)

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27/03
2010
“Dopo il liceo, quando cominciai l’università, mio padre aveva preso in affitto da un suo amico un appartamento minuscolo ma vicinissimo alla Sapienza, agli inizi della Tiburtina. Sul pianerottolo c’era la porta di un altro appartamento ben più grande: quello di un prete della parocchia. Che continuamente protestava presso il mio padrone di casa perché vedeva dei “negri entrare e uscire a ogni ora del giorno e della notte” (verbatim, ci ho riso molto). In effetti uno dei miei amici senegalesi era venuto a trovarmi e avevamo cenato insieme, ammetto il mio peccato. Mi dette così tanto fastidio quel prete, mi importunò così tanto, bussando di continuo alla mia porta e facendo chiassate sul pianerottolo, che per non dare problemi all’amico di mio padre lasciai l’appartamento dopo soli pochi mesi. Subito dopo venni a sapere che lo aveva preso in affitto lui per la sua amante, una donna sposata con figli. Divenne il loro nido d’amore.” Dall’articolo “Le elezioni, Santoro e la politica del prete” di Enrica Garzilli


  1. pollicinor ha rebloggato questo post da boh e ha aggiunto:
    Dall’articolo “Le elezioni, Santoro e la politica del prete” di Enrica Garzilli
  2. postato da boh

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