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Appunti disordinati di Giuseppe Mazza (quello di .commEurope)

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28/03
2010
“Il “bilancio-bis” del Sei Nazioni di rugby non è fatto di mete fatte e subite, Grande Slam, atleti emergenti o assi celebrati (a proposito, proprio ieri il trequarti ala irlandese Tommy Bowe è stato nominato giocatore dell’edizione 2010 del torneo). No, niente dati tecnici. Dal campo si passa al business, all’impatto economico e televisivo. I dati provengono da uno studio commissionato da MasterCard, partner ufficiale della Coppa del Mondo 2011, ed eseguito dal Cibs, Centre for the international business of sport. Ebbene, l’impatto economico complessivo per i sei paesi partecipanti al torneo è stato calcolato in 465,43 milioni di euro. Nella cifra rientrano - come voci principali - la vendita di biglietti, i trasporti, la vendita di cibo e bevande, le sistemazioni alberghiere, il merchandising. Restano fuori le somme derivanti dai diritti televisivi e dallo sponsor unico del Sei Nazioni, la Royal Bank of Scotland (Rbs), che vengono incamerate direttamente dall’organizzazione del torneo e ripartite tra le varie federazioni.” Dall’articolo “Il Sei Nazioni di rugby vale quasi 465 milioni di euro” di Giacomo Bagnasco



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