Pollicinor

Appunti disordinati di Giuseppe Mazza (quello di .commEurope)

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30/09
2008
“Le banche stanno attingendo ai prestiti d’emergenza della Banca centrale europea al ritmo più forte dal 2002. Ma nell’attuale crisi il timore di restare senza fondi è così forte che chi fa provvista di liquidità, poi, torna a depositarla presso l’istituto di Francoforte, pur accettando di ricevere come remunerazione un tasso di appena il 3,25%, ben inferiore a quello che pagherebbe il mercato. Il ricorso alle «deposit facility» della Bce è volato così al record di 44 miliardi di euro, dopo che lunedì le banche hanno depositato oltre un miliardo presso l’Eurotower per l’ottavo giorno consecutivo, cosa che non era mai accaduta prima secondo la Bloomberg. Allo stesso tempo le banche, alla ricerca di liquidi nonostante le forti iniezioni di fondi da parte delle banche centrali di questi giorni, sempre lunedì hanno preso in prestito 15,5 miliardi di euro attraverso la «marginal lending facility» della Bce, ossia i prestiti d’emergenza che impongono un tasso ben superiore a quelli di mercato, pari al 5,25%. Una situazione paradossale: gli istituti di credito prendono soldi in prestito per poi tornare a depositarli presso la Bce, accettando la perdita derivante dal differenziale fra i tassi d’interesse.” Dall’articolo “Bush trascina Wall Street al rialzo L’Europa si rianima, a picco Unicredit” su Corriere.it



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