Pollicinor

Appunti disordinati di Giuseppe Mazza (quello di .commEurope)

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31/10
2008
“«Gondole di plastica nera. Vetri di Murano. Souvenir. Avevamo una bancarella in lista di Spagna, accanto alla stazione. E lì, sui marciapiedi di Cannaregio, ho imparato tutto. Il lavoro, il sacrificio. Conoscere la gente, parlarci». «Vivevamo in nove in novanta metri quadri, con i miei due fratelli, mia zia vedova e i suoi tre figli. In affitto tutta la vita. Quando papà finalmente mise da parte un po’ di soldi, comprò una Topolino usata; mamma ci rimase male, ancora adesso mi tormenta il pensiero che con quel denaro avremmo potuto comprare la casa. Da qui la mia passione per le case. Tutti dovrebbero avere, più che un lavoro, una casa».” Dall’articolo “Brunetta: io ministro ma vendevo gondolette Tremonti? Sfida tra geni” di Aldo Cazzullo



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