16/07
2007
2007
Poste Italiane sta investendo 20 milioni nell’affare dei cellulari parlanti e paganti (più 66 mila 500 euro di contributo ministeriale annuo già versati). E’ stata costituita una società apposita, Poste Mobile, con Roberto Giacchi come amministratore delegato. E lo stesso marchio, Poste Mobile, comparirà sui telefonini. “Da un lato - spiega Sarmi - volevamo che ci fosse la parola Poste perché unisce, penso, tradizione e capacità di innovare. La parola “mobile”, poi, è semplice e immediata. Come semplice vorremmo che fossero i nostri servizi, i nostri cellulari”.
Dall’articolo “Nasce il cellulare che trasferisce denaro - Le Poste nella telefonia mobile” di Aldo Fontanarosa