26/11
2008
2008
Un tempo ero orripilato da quelli che prendono l’aereo ma non chiedono il posto accanto al finestrino: chiedono quello nel cosiddetto corridoio, perché si sono stufati di guardare giù. E leggono, e dormono ogni volta. Perché si sono abituati. Si sono abituati a guardare il mondo da diecimila metri. Si sono abituati alle cattedrali di nuvole e hanno smesso di sbirciare, di cercare qualche dio minore addormentato. Ecco, un tempo io pensavo che un uomo che smetta di guardare dal finestrino ha finito di vivere, e sia un uomo senza più mondo. Mi tornò in mente questa cosa perché mi accorsi che avevo preso posto giusto in corridoio, ma non me ne fregava niente. Avevo sonno.
Dall’articolo “Un uomo ormai finito lo riconosci dal posto che si sceglie in aereo” di Filippo Facci