29/12
2008
2008
«Io non avevo bisogno di fiori colorati, volevo solo un imbianchino», prova a consolarlo Lorenzo. «Ma allora dovevi chiamare un imbianchino e non un pittore», replica lui. Arroganza, si potrebbe interpretarla così. Un carattere sicuro e determinato, «megalomane» come si autodefinisce lui quando ricorda l’sms mandato al suo produttore al termine della masterizzazione del cd «Evolution»: «Da questo esatto momento, la musica classica non sarà più la stessa». Allevi è sicuro di quello che fa e ce lo ricorda ad ogni pagina.
Dall’articolo “Allevi: «Che disastro con Jovanotti»” di Andrea Laffranchi