Non ci sarà un taglio lineare alle somme destinate alle auto blu, ma alla potenza dei veicoli. Fatta eccezione per quella del presidente della Repubblica, dei presidenti di Camera e Senato e chiaramente quelle blindate, le auto di servizio dovranno avere una cilindrata inferiore ai 1.600 cc. Per fare un esempio limitato alle auto italiane (che sono mediamente meno potenti rispetto a quelle estere), i politici potranno avere l’Alfa Romeo 147, ma non la 159. Quelle ancora in uso, potranno essere usate fino alla rottamazione, poi i politici nazionali e locali (che rappresentano la gran parte dei fruitori delle auto pagate dai contribuenti) dovranno accontentarsi di un’utilitaria o poco più.
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