25/01
2009
2009
Se il brunch è fatto per chi si alza tardi, il drunch è piuttosto destinato a chi va a letto presto. Si tratta, manco a dirlo, di un’invenzione americana: il drunch sarebbe nato a New York, è diffuso in molte città statunitensi, ha conquistato la Gran Bretagna e i paesi scandinavi e oggi arriva Oltralpe, prontamente sponsorizzato dalle case produttrici di elettrodomestici, che hanno qualcosa da vendervi per organizzare un drunch perfetto. Ma in fondo, a parte il nome, c’è poco di nuovo: è un po’ come mangiare tapas senza poi andare a cena. Oppure come andare in certi bar del mercato di Rialto a Venezia o in certi caffè torinesi, dove l’aperitivo serale assume spesso i contorni di una cena leggera. I francesi, soprattutto nei ricevimenti ufficiali, parlavano volentieri di cocktail dinatoire, contrassegnato dalla presenza di una ricca tavola di stuzzichini.
Dall’articolo “Né pranzo né cena, né dolce né salato è il drunch l’ultima moda a tavola” di Giampiero Martinotti