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Appunti disordinati di Giuseppe Mazza (quello di .commEurope)

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24/02
2009
“Fino a quando Carta era un fenomeno da baraccone ad uso e consumo dei talent show ci si poteva scherzare su senza farsi troppi problemi. Quando invece un non cantante si trasforma ufficialmente in cantante vincendo la più importante gara canora italiana, checche se ne dica, solo perchè ha alle spalle persone disposte a spendere 50 euro in una sera per il proprio idolo, ammettiamo almeno di trovarci di fronte ad un bivio: o lasciamo il mondo televisivo in mano ai 14enni esagitati - scelta plausibile - oppure leviamo il televoto quando ci si propone di creare, o cercare, qualità.” Dall’articolo “Sanremo, la vergognosa vittoria di Marco Carta e il problema televoto” di Matteo Failla



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