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Appunti disordinati di Giuseppe Mazza (quello di .commEurope)

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11/03
2009
“«La tonaca è soltanto una camicia nera più lunga», profetizzò un giorno don Giulio Tam. E già. Che questo padre lefebvriano, “ gesuita itinerante”, avesse più di una simpatia per la destra radicale, si sapeva. E’ da anni che benedice alla sua maniera militanti e manifestazioni neofasciste («Però non posso dire che sono fascista, perché è vietato…»). Le messe celebrate ogni anno sulla tomba di Benito Mussolini a Predappio; le commemorazioni dei caduti repubblichini; le ospitate, ormai abituali, ai comizi di Forza Nuova con tanto di «rosario contro l’invasione islamica». Ma le fotografie che lo ritraggono mentre fa il saluto romano in testa al corteo di Forza Nuova a Bergamo lo consacrano definitivamente. C’era da benedire l’apertura di una sede del partito, e così padre Tam, accanto al segretario nazionale forzanovista Roberto Fiore, non si è risparmiato: dietro, in marcia per le vie del centro cittadino, un centinaio di militanti con caschi e bastoni; davanti lui, col braccio destro teso a salutare la parata militare.” Dall’articolo “Bergamo, bufera sul sacerdote del saluto romano a Forza Nuova” di Paolo Berizzi



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