29/07
2010
2010
È più forte di me, quando leggo “bevanda anti-sbronza” mi sale la carogna. Penso a frotte di gggiovani barcollanti e il solo illuderli di aver trovato la pozione magica che vince l’instabilità mi annebbia la vista. Gli integratori alimentari crescono come funghi, ti attirano con slogan ammiccanti tipo “mantiene svegli dopo l’eccesso di alcol”, o quell’altro: ”previene i postumi della sbornia”, prima di deviare le aspettative in corner con puntualizzazioni lapalissiane: “la consumazione non permette la guida in stato di ebrezza”. Epperò. Io sono all’antica, diffido a prescindere di certi miscugli. Nessuna prescrizione medica, nessuna reale garanzia, studi scientifici che dovrebbero esserci ma latitano e il forte sospetto che prodotti realmente efficaci siano nascosti tra molti di dubbia validità.
Dall’articolo “L’unica vera bevanda anti-sbronza è l’acqua” di Alessandro Morichetti