17/08
2007
2007
Ieri il Financial Times, per esempio, ha aperto i suoi servizi con «corsa alle vendite per il panico» e «forte ribasso». Ma non faceva altro che riferire una perdita dell’1,4% nell’indice azionario S&P 500 in America, che lo portava a una flessione dello 0,8% rispetto al primo gennaio. Che cosa si dirà oggi per il calo del loro indice Ft-Se 100, che ha perso il 4%? La fine del mondo?
Dall’articolo “Scompiglio forse utile” di Bill Emmott